venerdì 26 aprile 2013

Tre eccellenze siciliane premiate dalla Russia

Sicilia e Russia scambi culturali con premiazione dei 3 "Siciliani di Pregio", tra questi l'artista Beatrice Feo Filangeri


Una settimana di scambi culturali tra la Sicilia e la Russia.
Mostre,tour, eventi e per finire in bellezza un Grande Ballo sabato 27 aprile a Palazzo Bonet ( Galleria S.Anna) a Palermo con  molti rappresentanti delle famiglie nobili più importanti d'Italia e d'Europa,militari,professionisti,giornalisti.
 Organizzato dall’Associazione culturale "Suggestioni Mediterranee" guidata da Stella Pucci di Benisichi e Caterina Conigliaro, patrocinato dal Rotaract Club Palermo Ovest.
( nella foto l'organizzatrice dell'evento Stella Pucci di Benisichi)
 Stella Pucci Di Benisichi
 Nel corso della serta del 27 aprile,verrà dato un riconoscimento alla carriera a
tre professionisti con il Premio “Siciliani di Pregio”, personaggi che con la loro professione hanno dato e danno lustro alla Sicilia,tutti e tre tra l'altro appartenenti a prestigiose famiglie aristocratiche della Sicilia:
Giuseppe Grifeo di Partanna (nella foto a sinistra insieme al Comandante Veltri nel corso di un'operazione), giornalista professionista, dal 2002 scrive per il quotidiano nazionale Il Tempo, direttore responsabile del quotidiano online di-roma.com;


Grifeo e comandante Veltri 2
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beatrice Feo Filangeri,
Caposcuola del Pop Barocco italiano, pittrice di chiara fama internazionale tanto d'aver esposto sue opere in tutto il mondo, NewYork, Mosca, Berlino, Amsterdam, Barcellona, Milano, Roma, Toronto, Dakar, Emirati Arabi, Reggia di Caserta, Villa Borromeo D'Adda e altro ancora;che per l'occasione indosserà come testimonial, uno splendido  abito dell'Atelier "Riflessi di Sicilia" della ND Stella Pucci di Benisichi
 
(Giuseppe Grifeo di Partanna)
 
 
 
(Beatrice Feo Filangeri)
 
(Danilo Moncada Zarbo di Soria)
 
Danilo Moncada Zarbo di Sorìa, psicanalista relazionale, noto per l’approccio integrato tra psicanalisi, relazione e psicoterapia di gruppo a indirizzo Gestalt Analitico.
Ricca partecipazione all'evento con circa 300 invitati appartenenti a nobili casati d'Italia e d'Europa ma non solo, anche professionisti e militari,tra cui :
Yehoshua Bubola-Lévy de Rothschild, Emanuele Bongiorno di Canigliari, Anadela Serra Visconti, Fabio Gaspare Curone Y Greco, Annamaria Gulotta Ragusa di Mazzara, Paola Pottino di Eschifaldo, Tomasz Joseph Taczanowski, Antonio fumo franco, Loredana Mormino di S. Vincenzo Ferreri, Guido Renato Noto La Diega di Rocca di Margi e Colarisi, Luigi Vinci di Moschitta, Stefano Cerini di Castegnate, Matteo Gesualdo Corvaya, Filip Maksymilian Walis, Miroslav Pomichal, Xirumi di Serravalle, Robert Bergman, Francois Kahnn...l'architetto Stefania Aimar, il giornalista e critico del cinema, Claudio Caruselli, il capo delegazione del Fai, Rita Cedrini. Dalla Guardia di Finanza, il generale di brigata Umberto Rocco e il colonnello Marco Valli.
Fra gli appartenenti al corpo diplomatico, i consoli onorari Maria A. R. Lavagnini (Grecia), Irene Salcher Cillari (Austria), Alfredo Barbaro (Malta) e il delegato vicario del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Antonio di Janni di Granata.
Rappresentazioni artistiche,e ballo, con  le esibizioni del soprano Anna Rita Pinsino, del maestro Salvo Scinaldi, le coreografie della Compagnia Nazionale di Danza Storica guidata dal celebre Nino Graziano Luca vero cultore della tradizione del ballo.

sabato 30 marzo 2013

Beatrice Feo Filangeri :Il ritorno del Re Sole

-Da : Hyacinthe Rigaud
( Luigi XIV) Re di Francia- 1701 -
The Pop Barocco of Beatrice Feo Filangeri -2013 Copyright ©
Pastelli su cartoncino-100x70 cm

Hyacinthe Rigaud: Ritratto di Luigi XIV
Ritratto di Luigi XIV: 1701

Tipologia: Dipinto, Olio su tela
Misure: 277 x 194 cm
Provenienza dal Salon del 1704. Collezione di Luigi XIV
Locazione: Louvre

 Il ritratto di corte raggiunge il suo apiice con Rigaud, ritratti sta ufficiale del re e dell'alta nobiltà. Questo Ritratto di Luigi XIX, il più grande patrono che la pittura barocca abbia mai avuto, colui che renderà il Louvre una galleria naazionale, fornirà il modello del ritratto reale per almeno un secolo. L'imponente sfondo architettonico, l'ampiezza dei panneggi e l'impeccabile virtuosismo tecnico dell'esecuzione rischierebbero di fare della monumentale effigie del re Sole un'immagine della monarchia, più che del monarca, senza l'intensa caratterizzazione psicologica dei tratti del modello. Rigaud riesce a fare coesistere idealizzazione e scrupoloso naturalismo, in particolare nella resa dei materiali e delle modificazioni cromatiche dovute agli effetti di luce. Il volto è un ritratto dal vero, innestato sul resto dellla composizione, dipinta separatamente nello studio del pittore. Quest'opera assicurò al suo autore un successo di dimensioni europee, al punto che numerosi appartenenti alle case regnanti cercarono di assicurarsi i servizi del pittore in voga nella corte che nel grand siècle dettava legge nel campo del gusto, dell'arte e del costume.
 
Inutile aggiungere che a tutto questo Beatrice Feo Filangeri oltre che  dimostrare una grande maestria nell'uso dei pastelli e dei colori, dei tagli compositivi e ancor di più a cogliere il "carattere" e la psicologia più profonda del personaggio; aggiunge la sua geniale e contemporanea nota teatrale e ironica ,che è  poi la caratteristica principale del suo  "Pop Barocco".
Utilizza immagini storiche con cui instaura immediatamente empatie, rendendole assolutamente popolari e consumistiche, assumendo note sempre più virtuosistiche nella tecnica e nel disegno.
Le sue approfondite analisi filologiche e di spietata interpretazione dei personaggi, si tramutano in ciniche visioni ed elaborazioni che mettono in evidenza tutte le debolezze e le vanitas dell'essere umano,che nella sua totale impermanenza  viene quindi  messo alla "berlina",ridicolizzato e posto al giudizio dello spettatore. Un sottile filo lega sempre l'opulenza, la vanità,la grandezza l'eroismo e la morte in tutte le sue opere...
Esaltato e caricato delle sue principali caratteristiche e attributi,che siano vizi o virtù, il personaggio sempre solo e senza sfondo prospettico, esattamente come un fumetto dei nostri giorni, ci guarda per essere osservato a sua volta,un gioco di diabolici rimandi.
 I contorni sono flou, illuminano la sagoma,il lettino è sparito,le scritte in taluni casi restano come nota semantica,il tutto è concepito come se si trattasse di  un "cartellone pubblicitario" o uno schermo televisivo, appariscente, sfolgorante,psichedelico, li per farsi notare il più possibile. Assolutamente contestualizzato ai nostri giorni, nonostante secoli di storia ci separino,e rigorosamente Pop! Un modo giocoso e spontaneo per fondere la storia con i nostri giorni e avvicinare tutti alla fruizione e allo stupore che regala l'arte,così come insegna l'essenza più profonda della Pop Art,solo che questa volta non sono più i prodotti di tutti i giorni a divenirne icone ,ma i prodotti della nostra storia senza la quale non esisterebbe nessuna contemporaneità.
(FvW)







info -beatricefeo@gmail.com





venerdì 22 febbraio 2013

Beatrice Feo Filangeri: San Sebastiano secondo il" POP B"

BEATRICE FEO FILANGERI
"San Sebastiano Pop barocco"


 
BEATRICE FEO FILANGERI
"San Sebastiano Pop barocco"
disegno,pastelli e acquerello su cartoncino cm 100x70
 
The Pop Barocco of Beatrice Feo Filangeri -© tutti i diritti riservati
 
 
STORIA DI SAN SEBASTIANO
Biografia 
Secondo la leggenda il santo visse quando l'impero era guidato da Diocleziano. Nacque forse a Milano da padre di Narbona e da madre milanese, e fu istruito nei principi della fede cristiana. Si recò poi a Roma dove entrò a contatto con la cerchia militare alla diretta dipendenza degli imperatori. Divenuto alto ufficiale dell'esercito imperiale, fece presto carriera e fu il comandante della prestigiosa prima coorte della prima legione, di stanza a Roma per la difesa dell'Imperatore. In questo contesto, forte del suo ruolo, poté sostenere i cristiani incarcerati, provvedere alla sepoltura dei martiri e diffondere il cristianesimo tra i funzionari e i militari di corte, approfittando della propria carica imperiale. La Passio racconta che un giorno due giovani cristiani, Marco e Marcelliano, figli di un certo Tranquillino, furono arrestati su ordine del prefetto Cromazio. Il padre fece appello a una dilazione di trenta giorni per il processo, per convincere i figli a desistere e sottrarsi alla condanna sacrificando agli dei. I fratelli erano ormai sul punto di cedere quando Sebastiano fece loro visita persuadendoli a perserverare nella loro fede e a superare eroicamente la morte. Mentre dialogava con loro, il viso del tribuno fu irradiato da una luce miracolosa che lasciò esterrefatti i presenti, tra cui Zoe, la moglie di Nicostrato, capo della cancelleria imperiale, muta da sei anni. La donna si prostrò ai piedi del tribuno il quale, invocando la grazia divina, le pose le proprie mani sulle labbra e fece un segno di croce, ridonandole la voce.
Il prodigio di Sebastiano portò alla conversione un nutrito numero di presenti: Zoe col marito Nicostrato e il cognato Castorio, il prefetto romano Cromazio e suo figlio Tiburzio. Cromazio rinunciò alla propria carica di prefetto e si ritirò con altri cristiani convertiti in una sua villa in Campania. Il figlio invece rimase a Roma dove patì il martirio, poi, uno a uno, anche gli altri neocristiani morirono per aver abbracciato la nuova religione: Marco e Marcelliano finirono trafitti da lance, il loro padre Tranquillino lapidato, Zoe sospesa per i capelli a un albero e arrostita.
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Quando Diocleziano, che aveva in profondo odio i fedeli a Cristo, scoprì che Sebastiano era cristiano esclamò: “Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell’ombra contro di me.”; Sebastiano fu quindi da lui condannato a morte. Fu legato ad un palo in un sito del colle Palatino, denudato, e trafitto da così tante frecce da sembrare un istrice. I soldati, al vederlo morente e perforato dai dardi, lo credettero morto e lo abbandonarono sul luogo affinché le sue carni cibassero le bestie selvatiche; ma non lo era, e Santa Irene, che andò a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, si accorse che il soldato era ancora vivo, per cui lo trasportò nella sua dimora sul Palatino e prese a curarlo dalle molte ferite con pia dedizione. Sebastiano, prodigiosamente sanato, nonostante i suoi amici gli consigliassero di abbandonare la città, decise di proclamare la sua fede al cospetto dell'imperatore che gli aveva comminato il supplizio. Il santo raggiunse coraggiosamente Diocleziano e il suo associato Massimiano, che presiedevano alle funzioni nel tempio eretto da Eliogabalo, in onore del Sole Invitto, poi dedicato a Ercole, e li rimproverò per le persecuzioni contro i cristiani. Sorpreso alla vista del suo soldato ancora vivo, Diocleziano diede freddamente ordine che Sebastiano fosse flagellato a morte, castigo che fu eseguito nel 304 nell'ippodromo del Palatino, per poi gettarne il corpo nella Cloaca Maxima.
Ambrogio (340-397) nel suo Commento al salmo 118 riferisce che Sebastiano era originario di Milano e si era trasferito a Roma. Informazioni e leggende sulla sua vita sono narrate nella Legenda Aurea scritta da Jacopo da Varagine e in particolare nella Passio Sancti Sebastiani ("Passione di San Sebastiano"), opera a cura di Arnobio il Giovane, monaco del V secolo. Dato storico certo, che ne testimonia il culto sin dai primi secoli, è l'inserimento del nome di Sebastiano nella Depositio martyrum, il più antico calendario della Chiesa di Roma e risalente al 354.
Tuttavia le biografie e le leggende che lo narrano al servizio di Diocleziano a Roma o l'intervento di Ivo l'Imperatore nelle vicende del suo martirio, comprese quelle attestate da Sant'Ambrogio poco dopo, sono spurie perché Diocleziano non risiedette mai a Roma.
Sebastiano, martirizzato sotto Diocleziano, viene raffigurato solitamente trafitto da frecce.
La salma venne recuperata da mani pietose e sepolta nelle catacombe che oggi vengono appunto dette "di San Sebastiano". San Sebastiano sarebbe stato martirizzato sui gradus Helagabali ovvero i gradini di Elagabalo. In quello stesso luogo venne eretta una chiesa in suo nome. I gradini di Elagabalo si identificano, forse, in un tempio Romano sul versante orientale del Palatino.
La leggenda del soldato martire dal corpo efebico e glabro ha interessato pittori e scultori di ogni era, il che ha portato a concentrare gli artisti sull'iconografia del santo nudo dalla bella anatomia a discapito di quella del militare maturo. Il santo era tra l'altro una delle poche figure nude che avevano il diritto di stare in una chiesa. Emblematico è l'episodio tramandato da Giorgio Vasari nelle Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori in merito al pittore Fra Bartolomeo.
« [...] Laonde per prova fece in un quadro, un San Sebastiano ignudo con colorito molto alla carne simile, di dolce aria e di corrispondente bellezza alla persona parimente finito, dove infinite lode acquistò appresso agli artefici. Dicesi che, stando in chiesa per mostra questa figura, avevano trovato i frati nelle confessioni, donne che nel guardarlo avevano peccato per la leggiadria e lasciva imitazione del vivo, datagli dalla virtù di fra’ Bartolomeo; per il che levatolo di chiesa, lo misero nel capitolo [...] »
Sicché il suo stato di santo ha cristallizzato per secoli le raffigurazioni del giovane ignudo col corpo bello e virile trafitto da frecce, o dal fisico nudo che si abbandona languidamente alle cure di angeli.
 
 

sabato 16 febbraio 2013

giovedì 15 novembre 2012

L'Agenda per il 2013 sarà il POP BAROCCO di Beatrice Feo Filangeri

AGENDA POP BAROCCO 2013" di Beatrice Feo Filangeri
Foto Foto
AGENDA POP BAROCCO 2013- DI BEATRICE FEO FILANGERI
Il Pop Barocco è ormai esploso come tendenza nella musica nella moda,nell'arte ( vedi ultime collezioni di Prada ispirate a temi e colori del Pop B,gli stessi che usa l'artista Beatrice Feo Filangeri) .
L'attenzione è ovviamente sempre totale ed in espansione.
Quest'idea dell'agenda-mini monografica, nata dalla collaborazione di Beatrice con la Imago SRL edizioni e produzioni, vuole mettere in atto un ulteriore scommessa per il popB,l'idea agognata da tanto da parte dell'artista che è essa stessa operazione culturale della pop art americana : L'oggetto d'arte che si moltiplica all'infinito,divenendo oggetto di consumo, di fruizione quotidiana e di utilità.Ecco che da qui in poi nascerà la linea d'abbigliamento per i più giovani, e quella di arredamento sempre firmata Pop Barocco da Beatrice Feo Filangeri IMAGO srl.
Questo movimento d'arte di cui la Feo Filangeri è caposcuola storicizzata, è stato presentato per la prima volta  al 57° Premio Michetti da Philippe Daverio che annoverava la Beatrice nei "nuovi barocchi" per passare dopo alla 52°Biennale di Venezia,viene poi fortemente rappresentato all'ultima Biennale da un gruppo di artisti internazionali,tra cui il britannico Alan Mc Donald-
Ormai tutti ne parlano!.Beatrice Feo Filangeri sfonda la tela però, e va oltre la pittura stessa!... La formula vincente della sua arte è il mix di storia,pop art americana,barocco e cartoons,un geniale accostamento dissacratore ed azzardatissimo che miscela e amalgama con tematiche impegnative a tratti drammatiche il sacro e il profano: ( come il capolavoro "Agnello di Dio",definito  dalla Saatchi Gallery di Londra tra i 50 quadri d'arte contemporanea di giovani artisti più interessanti al mondo).  Persino Vittorio Sgarbi apprezza la pittura della Feo Filangeri,definendola geniale!... Il Pop B trova così estimatori in tutte le fasce culturali e di età.Ed è questo il suo messaggio di grande comunicazione globale.
L'agenda per cominciare ,è solo il primo passo della vastissima produzione che sarà realizzata e messa in commercio nei primi mesi del 2013,e ci sembra di buon auspicio per conoscere meglio le 50 opere a colori che contiene all'interno. Moltissimi gli oggetti disponibili presto in vendita: si parla di vetrate per chiese e locali,arredamenti, orologi,borse,ceramiche e persino installazioni e design urbano.
Insomma ci attende un 2013 POPB!. 
L'agenda 2013 di Beatrice patinata ,elegante,piccola,maneggevole e ricchissima ci accompagnerà per tutto il 2013, tra pensieri scritti,personaggi storici riproduzioni pop B di grandi artisti del passato, ironia e grande creatività-
THE POP BAROCCO
Il Pop Barocco è ormai esploso come tendenza nella musica nella moda,nell'arte ( vedi ultime collezioni di Prada ispirate a temi e colori del Pop B,gli stessi che usa l'artista Beatrice Feo Filangeri) .

L'attenzione è ovviamente sempre totale ed in espansione.

Quest'idea dell'agenda-mini monografica, nata dalla collaborazione di Beatrice con la Imago SRL edizioni e produzioni, vuole mettere in atto un ulteriore scommessa per il popB,l'idea agognata da tanto da parte dell'artista che è essa stessa operazione culturale della pop art americana : L'oggetto d'arte che si moltiplica all'infinito,divenendo oggetto di consumo, di fruizione quotidiana e di utilità.Ecco che da qui in poi nascerà la linea d'abbigliamento per i più giovani, e quella di arredamento sempre firmata Pop Barocco da Beatrice Feo Filangeri IMAGO srl.
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Questo movimento d'arte di cui la Feo Filangeri è caposcuola storicizzata, è stato presentato per la prima volta al 57° Premio Michetti da Philippe Daverio che annoverava la Beatrice nei "nuovi barocchi" per passare dopo alla 52°Biennale di Venezia,viene poi fortemente rappresentato all'ultima Biennale da un gruppo di artisti internazionali,tra cui il britannico Alan Mc Donald-

Ormai tutti ne parlano!.Beatrice Feo Filangeri sfonda la tela però, e va oltre la pittura stessa!... La formula vincente della sua arte è il mix di storia,pop art americana,barocco e cartoons,un geniale accostamento dissacratore ed azzardatissimo che miscela e amalgama icone della storia dell'arte con tematiche impegnative a tratti drammatiche il sacro e il profano: ( come il capolavoro "Agnello di Dio",definito dalla Saatchi Gallery di Londra tra i 50 quadri d'arte contemporanea di giovani artisti più interessanti al mondo). Persino Vittorio Sgarbi apprezza la pittura della Feo Filangeri,definendola geniale!... Il Pop B trova così estimatori in tutte le fasce culturali e di età.Ed è questo il suo messaggio di grande comunicazione globale.

L'agenda per cominciare ,è solo il primo passo della vastissima produzione che sarà realizzata e messa in commercio nei primi mesi del 2013,e ci sembra di buon auspicio per conoscere meglio le 50 opere a colori che contiene all'interno. Moltissimi gli oggetti disponibili presto in vendita: si parla di vetrate per chiese e locali,arredamenti, orologi,borse,ceramiche e persino installazioni e design urbano.

Insomma ci attende un 2013 POPB!.

L'agenda 2013 di Beatrice patinata ,elegante,piccola,maneggevole e ricchissima ci accompagnerà per tutto il 2013, tra pensieri scritti,personaggi storici riproduzioni pop B di grandi artisti del passato, ironia e grande creatività-

Immagine di copertina
in foto Beatrice Feo Filangeri
 

giovedì 2 febbraio 2012

A Beatrice Feo Filangeri il Premio Sicilia alla Carriera Arte &Cultura


Premio Sicilia 2012 a Beatrice Feo Filangeri il Premio alla carriera
Posted on February 2, 2012 by pinocchior66




Premio alla carriera a Beatrice Feo Filangeri


[Edit] | By REDCUBE ion February 2, 2012

Premio Sicilia: XIX/a Edizione alla memoria di Giovanni Falconee tutte le vittime della mafia,a Falcone è stata dedicata la canzone di Salvatore Azzaro.Il Premio Sicilia giunto alla XIX/a Edizione si è tenuto al Borgo Don Chisciotte

. Il Premio Sicilia è nato per contribuire allo sviluppo dell’immagine della nostra mitica terra e dei suoi figli,donne ,uomini,istituzioni e imprenditori che dimostrano con fatti quotidiani l’essere veri siciliani,contribuendo tutti insieme allo sviluppo,alla valorizzazione e alla salvaguardia della Sicilia:questa magica terra ricca di cultura,tradizioni e valori.
La serata televisiva in eurovisione, condotta da Corrado Armeri ha avuto anche momenti di grande spettacolo e la presenza anche per l’Edizione 2012 di tanti ospiti esteri provenienti da tutti i continenti.
La serata si è aperta con la sigla tv di Giancarlo Guerrieri con la sua canzone ,Caminanti e i saluti del Sindaco di Modica Antonello Buscema.I premiati sono stati:
Premi Alla Carriera:
Maria Grazia Cucinotta per il Cinema
Marella Ferrera per la Moda
Costanza Afan De Rivera – Premio “Donne Di Sicilia”
Beatrice Feo Filangeri – Premio “Arte & Cultura”
Vincenzo Incenzo -Premio “Alla Carriera- Autori”
Sergio Carrubba – Premio “Alla Carriera per la Musica & Composizione”
Altre Menzioni speciali ,sono andati:
Grammenos Mastrojeni – Premio ” Uomini & Ambiente”

Michele Giardina – Premio “Letteratura & Società”

Romina Arena – Premio “Ambasciatore del Bel Canto nel Mondo “
Maria Federico – Premio “Cultura Mediterranea”
Ignazia Iemmolo -Premio “Poesia & Società”
Pino Corso – Premio “Uomini & Sport”
Ottavio Arancio – Premio “Uomini & Medicina”
Cristina Milone – Premio ” Canto “
Premio “Emittenza & Società” a Fm italia ha ritirato il premio il giornalista Aldo Mantineo
Luca De Leonardis – Economia & Sviluppo
Ahmed el Hammadi – Premio ” Sicilia Dimora Del Mondo”

Youssef al Kawari – Premio ” Sicilia Dimora Del Mondo”
Jay Hall- Premio ” Sicilia Dimora Del Mondo”
Un momento di unione e fratellanza si è avuto con la premiazione dei rappresentanti dell’Associazione Quatar Quarity arrivati a Modica con una rappresentanza islamica ben nutrita,accompagnati dal presidente della Confime Giampiero Paladini e del sindaco di Gibellina Rosario Fontana,subito dopo la manifestazione sono stati ricevuti da Vittorio Sgarbi.
Ospite è stata anche una delegazione dei Forconi guidata da Mariano Ferro che in un intervento appassionante ha spiegato i motivi della protesta di questi giorni.
Ci sono stati dei momenti moda con la stilista Lucia Caccamo e lo stilista Vittorio De Marchi.
Gli ospiti canori sono stati Giancarlo Guerrieri,Tiziano Orecchio,il soprano Claudia Perrone,il soprano
Takako Yoshiba,il tenore Giuseppe Baglieri,tutti accompagnati al piano dal maestro Sergio Carrubba.
Per il cinema di grande suggestione e coinvolgimento sono stati il video messaggio di Maria Grazia Cucinotta,il collegamento telefonico con New York con il regista Giovanni Morricone figlio del grande Ennio.A seguire la presentazione del film Belle con il regista Tommaso Latina e il direttore della fotografia Gianni Luigi Carnera e la presenza dell’attore Dario Veca.
In collegamento video da Rosolini è andata in onda la presentazione di ricette tipiche siciliane con lo chef dell’Antica Macina Giovanni Marina coaudiuvato dalla Miss Sicilia 2011 Alessia Varrica.
Il finale è stato dedicato alla proclamazione di Miss Sicilia con l’elezione di una giovane sposa di Mascali(Ct) abitante adesso a Francofonte (Sr) la 20enne Deborah Messina.Altri titoli sono andati a Rosy Perez,Chiara Saccone,Ester Baccini,Serena Brancaforte,Sara Luca,Nicoletta Sgrò,Lea Russo,Ilenia Ippolito,Roberta Calvo,Gianna Lao,Marta Parisi,Francesca Romano e Carla Salonia.Ospiti della serata le piccole miss baby Sicilia elette a Ispica all’Antico Mercato accompagnate dal presidente del consiglio comunale Carmelo Oddo,le piccole Sofia Russo,Patric Sciacca,Sonia Piccione,Monia Ruggeri,Alessia Ilacqua e la prima classificata Giulia Gualtieri,tutte accompagnate dalle Donne In Over del 2012 Adriana Aprile,Gianna Eterno,Angela Ferreri,Giovanna Perdichizzi e Angela Radino 52enne vincitrice del titolo 2012.La Direzione artistica è stata affidata a Valeria Baglieri e Mariavittoria Armeri.
Ringraziamenti sono andati da parte di Corrado Armeri ,all’amministrazione comunale di Modica per il patrocinio e la compartecipazione avuta insieme alla Papette Eventi ,che si è contraddistinta anche per la cura della scenografia,luci,audio e alla eserna televisiva curata da Giuseppe Salamone a C.T.A.Service di Peppe Iozzia, il trucco di Katia Augello e le acconciature di Donatella Accolla, Idea Flora di Rosolini per gli addobbi floreali,una grande collaborazione si è avuta anche da Baglieri Pulman di Rosolini per le trasferte di tutti gli ospiti,un grazie a tutte quelle persone che hanno collaborato.


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domenica 7 agosto 2011

L'amore per il barocco romano e il Pop Barocco di Beatrice Feo Filangeri


Omaggio a Roma,il Pop Barocco di Beatrice Feo Filangeri reinterpreta il San Giovannino di Caravaggio...
…Quando la storia,la cultura le tradizioni,il saper disegnare e dipingere,il gusto delle scelte e la contemporaneità si associano ecco che nascono i capolavori,Beatrice ci ha abituati sempre a sorprenderci con opere strepitose…..Tratto dalla famosissima opera del Caravaggio.Un omaggio alla sua amatissima città Roma,che pur non essendo la sua città natale rappresenta per l'artista fonte di grandissima ispirazione per il suo stile Pop B ( pop barocco ndr)....

info Beatrice Feo Filangeri

06-92946381

beatricefeo@gmail.com

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Un altro suggestivo esempio del Pop Barocco Italiano,di cui lei stessa è ideatrice e caposcuola,lo stile che trae dal patrimonio artistico culturale italiano ed europeo esempi e modelli da proporre in chiave prettamente “Pop Art”. Ma questa volta una “Pop Art” tutta italiana ed europea,infatti Pop B!…